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Come affittare la mia casa: guida per il proprietario

Guida AffittItalia · aggiornata il 05/10/2026

In sintesi

Per affittare la tua casa servono pochi passaggi chiari: metti l'immobile in condizione di essere locato, stabilisci un canone coerente con la zona, scegli il tipo di contratto, selezioni l'inquilino e registri il contratto. Puoi farlo da solo o affidarti a un'agenzia o a un gestore: cambia l'impegno, non la sostanza degli adempimenti.

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<!-- description: Come affittare casa passo per passo: con o senza agenzia, canone, contratto, gestione e tutele contro la morosità. Guida pratica per proprietari. -->

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I passaggi per affittare casa

Affittare un immobile è un percorso ordinato. Prima si prepara la casa: verifica degli impianti, Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità, piccoli interventi che rendono l'alloggio presentabile. Un immobile pulito, con foto curate e una descrizione onesta, si affitta prima e meglio.

Il secondo passaggio è il prezzo. Il canone va fissato guardando a cosa chiede davvero il mercato nella tua via e per quella tipologia, non alle aspettative. Un canone troppo alto allunga i tempi di sfitto e ti costa più di quanto faccia guadagnare. Su questo trovi un metodo pratico nella pagina dedicata a quanto chiedere di affitto.

Terzo passaggio: la scelta del contratto. Le opzioni principali sono il canone libero (4+4), il canone concordato (3+2), il transitorio e il contratto per studenti universitari. Ognuno ha durata, vincoli e fiscalità diversi: li confrontiamo nella guida su quale contratto scegliere.

Quarto: la selezione dell'inquilino. È il momento più delicato. Chiedi documenti d'identità, codice fiscale e una prova di capacità reddituale (busta paga, contratto di lavoro, modello reddituale per gli autonomi). Valuta la coerenza tra reddito e canone: una regola prudente è che il canone non superi un terzo del reddito netto mensile del conduttore.

Infine la formalizzazione: firma del contratto, consegna delle chiavi con verbale, lettura dei contatori e registrazione presso l'Agenzia delle Entrate entro trenta giorni.

Con agenzia, con un gestore o da solo

Puoi gestire tutto in autonomia: risparmi le commissioni, ma ti occupi di annunci, visite, selezione, contratto e rapporti con l'inquilino. È la via più economica se hai tempo e un solo immobile.

Un'agenzia immobiliare tradizionale trova l'inquilino e cura la parte contrattuale, in genere a fronte di una commissione pari a una o due mensilità. Un gestore (property management) va oltre: segue l'immobile nel tempo, incassi, manutenzioni e scadenze, con un canone di servizio ricorrente. La scelta dipende da quanto vuoi delegare.

La registrazione del contratto

La registrazione è obbligatoria per i contratti di durata superiore a trenta giorni complessivi nell'anno. Si versa l'imposta di registro (salvo opzione per la cedolare secca, che la sostituisce) e, dove previsto, l'imposta di bollo. La registrazione tutela entrambe le parti e dà data certa all'accordo: un contratto non registrato è nullo e ti espone a sanzioni.

Gestire l'immobile nel tempo

Una locazione ben avviata richiede comunque attenzione: incasso puntuale del canone, aggiornamento ISTAT se previsto in contratto, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione delle spese condominiali. Tieni traccia scritta di ogni comunicazione con l'inquilino: le email e le raccomandate valgono in caso di contestazioni.

Morosità e sfratto: cosa sapere

Se l'inquilino smette di pagare, la legge prevede lo sfratto per morosità. Il procedimento parte da un'intimazione e passa per il tribunale: i tempi non sono brevi e i costi non trascurabili. Per questo la prevenzione conta più della cura. Puoi tutelarti chiedendo un deposito cauzionale (fino a tre mensilità), una fideiussione bancaria o assicurativa, o garanzie reddituali solide in fase di selezione. Esistono anche polizze contro i danni e la mancata corresponsione del canone. La morosità pesa soprattutto quando la selezione iniziale è stata debole: investire tempo nella scelta dell'inquilino è la prima vera assicurazione.

Domande frequenti

Posso affittare casa senza agenzia?
Sì. Puoi occuparti tu di annuncio, visite, contratto e registrazione. Ti servono metodo e tempo; in cambio eviti le commissioni di intermediazione.
Entro quando va registrato il contratto?
Entro trenta giorni dalla stipula o dalla decorrenza se anteriore. La registrazione si effettua all'Agenzia delle Entrate, anche online.
Quante mensilità posso chiedere come deposito cauzionale?
Il deposito cauzionale non può superare tre mensilità. Va restituito a fine locazione, salvo trattenute motivate per danni o canoni non pagati.
Come mi proteggo dalla morosità?
Con una selezione accurata del conduttore, un deposito cauzionale, eventuali fideiussioni o polizze dedicate e una gestione documentata. Per gli aspetti normativi di dettaglio trovi approfondimenti nelle guide di immu.it.
Devo per forza fare dei lavori prima di affittare?
Non sempre, ma l'immobile deve essere abitabile, sicuro e dotato di APE valido. Piccoli interventi di decoro riducono i tempi di sfitto e giustificano un canone migliore. ImmobiliareUrbano™ raccoglie i dati che ti aiutano a leggere il mercato locale prima di decidere canone e contratto.
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Nota. Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né fiscale. Gli importi e le soglie citati vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali aggiornate (Agenzia delle Entrate, accordi territoriali). I canoni di zona sono stime elaborate da AffittItalia sugli annunci pubblici, non perizie.