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Quanto chiedere di affitto: come calcolare il canone

Guida AffittItalia · aggiornata il 05/10/2026

In sintesi

Il canone si stima partendo dal valore di locazione al metro quadro della tua zona, moltiplicato per la superficie commerciale dell'immobile, e poi si corregge per stato, piano, servizi e domanda. È un punto di partenza, non un verdetto: il prezzo giusto è quello che trova un buon inquilino in tempi ragionevoli.

<!-- title: Quanto chiedere di affitto: come calcolare il canone -->

<!-- description: Come calcolare il canone di affitto con il metodo euro al metro quadro per la tua zona, con le cautele giuste e dove trovare il dato locale aggiornato. -->

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Il metodo base: euro al metro quadro per i metri quadri

Il modo più semplice e trasparente per stimare un canone è questo:

canone mensile ≈ (euro al metro quadro al mese della zona) × (metri quadri commerciali)

Il valore al metro quadro è un dato di mercato che cambia da città a città, da quartiere a quartiere e anche da via a via. I metri quadri commerciali comprendono la superficie calpestabile più una quota ponderata di balconi, terrazzi, cantine e pertinenze. Moltiplicando i due valori ottieni un ordine di grandezza del canone realistico per quella tipologia in quella zona.

Questo metodo ha un grande pregio: è verificabile. Chiunque può ricostruire il ragionamento e capire da dove nasce la cifra. Ed è il motivo per cui conviene partire da un dato di zona affidabile invece che da un'impressione personale.

Dove trovare il valore al metro quadro della tua zona

Non inventare il numero e non copiarlo dall'annuncio del vicino: quello è un prezzo richiesto, non un prezzo di mercato. Parti invece dalle nostre pagine dedicate ai prezzi di affitto per città e comune, dove trovi il dato di riferimento per la tua area:

Per un quadro ancora più puntuale sull'indirizzo, il motore ImmobiliareUrbano™ su immu.it permette di ragionare sul dato locale della tua zona specifica, non solo sulla media cittadina.

Le correzioni che contano

Il valore al metro quadro è una media: il tuo immobile non è medio. Dopo la stima base, correggi al rialzo o al ribasso in base a fattori concreti.

Ognuno di questi elementi sposta il prezzo di qualche punto percentuale. La somma delle correzioni ti dà il canone proposto.

Le cautele da non dimenticare

Il canone non è solo una questione di valore teorico. Pesano anche:

Un prezzo corretto equilibra reddito e rischio: non è il più alto, è il più solido nel tempo.

Domande frequenti

Come calcolo in pratica il canone?
Prendi il valore di locazione al metro quadro della tua zona dalle nostre pagine città, moltiplicalo per i metri quadri commerciali e poi correggi per stato, piano, servizi ed efficienza energetica.
Posso fissare il canone che voglio?
Nel contratto a canone libero sì, entro i limiti del mercato. Nel canone concordato no: gli importi seguono gli accordi territoriali del Comune.
Perché non uso i prezzi degli annunci come riferimento?
Perché sono prezzi richiesti, spesso trattabili e non sempre coerenti con i contratti effettivamente firmati. Meglio un dato di zona strutturato.
Dove trovo il valore aggiornato per la mia città?
Nelle pagine prezzi di affittilombardia.it, affittiaroma.it e affittilazio.it e, per il dettaglio sull'indirizzo, sul motore immu.it.
Conviene partire alti per poi trattare?
Raramente. Un canone fuori mercato allunga i tempi di sfitto e scoraggia gli inquilini migliori. Il costo del vuoto supera quasi sempre il beneficio del rilancio.
Dove andare adesso
Continua con
Nota. Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né fiscale. Gli importi e le soglie citati vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali aggiornate (Agenzia delle Entrate, accordi territoriali). I canoni di zona sono stime elaborate da AffittItalia sugli annunci pubblici, non perizie.