Affitti brevi 2026: le regole in sintesi
Gli affitti brevi sono le locazioni di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. Possono applicare la cedolare secca (21% sul primo immobile destinato a questa forma e 26% dal secondo) e richiedono il CIN, il Codice Identificativo Nazionale assegnato dal Ministero del Turismo, da indicare in ogni annuncio.
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<!-- description: Affitti brevi: locazioni fino a 30 giorni, cedolare secca e obbligo di CIN. Ecco le regole aggiornate al 2026 in breve. -->
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La disciplina nasce dal DL 50/2017 ed è stata aggiornata dalla normativa più recente, fino alla Legge 199/2025. Oltre al CIN, le regole prevedono adempimenti su sicurezza degli alloggi e comunicazioni alle autorità. Dal 2026 il regime della cedolare secca per le locazioni brevi è limitato a un numero ristretto di immobili per contribuente: oltre tale soglia l'attività assume carattere imprenditoriale e richiede l'apertura della partita IVA.
Il CIN va esposto all'esterno dell'immobile e riportato negli annunci online, pena sanzioni. Chi affitta deve inoltre verificare eventuali regolamenti comunali e regionali, che possono porre limiti alle locazioni turistiche nelle zone a maggiore pressione abitativa. Restano fermi gli obblighi di comunicazione dei dati degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza.
Guida completa → immu.it/guide/affitti-brevi/