Come si registra un contratto di affitto
Il contratto di affitto va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma (o dalla decorrenza, se precedente) utilizzando il modello RLI, in via telematica o presso un ufficio. Se si opta per la cedolare secca non si pagano l'imposta di registro e l'imposta di bollo.
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<!-- description: Il contratto di affitto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni con il modello RLI. Con la cedolare secca niente imposta di registro. -->
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La registrazione è un obbligo di legge per i contratti di durata superiore a 30 giorni e vale come data certa. In regime ordinario l'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo (con un minimo), divisa tra locatore e conduttore, oltre al bollo; con la cedolare secca entrambe le imposte non sono dovute per tutta la durata dell'opzione. Il modello RLI serve anche per proroghe, cessioni e risoluzioni del contratto.
Conservare la ricevuta di registrazione è utile per rinnovi e per eventuali agevolazioni. Nei contratti pluriennali l'imposta di registro può essere versata in un'unica soluzione all'inizio oppure anno per anno; la scelta della cedolare secca, invece, azzera questo adempimento per l'intera durata dell'opzione. La materia è regolata dalla Legge 431/1998 per le locazioni e dal D.Lgs. 23/2011 per la cedolare secca.
Guida completa → immu.it/guide/contratti-locazione/