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Come si registra un contratto di affitto

Guida AffittItalia · aggiornata il 05/10/2026

In sintesi

Il contratto di affitto va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma (o dalla decorrenza, se precedente) utilizzando il modello RLI, in via telematica o presso un ufficio. Se si opta per la cedolare secca non si pagano l'imposta di registro e l'imposta di bollo.

<!-- title: Come si registra un contratto di affitto -->

<!-- description: Il contratto di affitto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni con il modello RLI. Con la cedolare secca niente imposta di registro. -->

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La registrazione è un obbligo di legge per i contratti di durata superiore a 30 giorni e vale come data certa. In regime ordinario l'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo (con un minimo), divisa tra locatore e conduttore, oltre al bollo; con la cedolare secca entrambe le imposte non sono dovute per tutta la durata dell'opzione. Il modello RLI serve anche per proroghe, cessioni e risoluzioni del contratto.

Conservare la ricevuta di registrazione è utile per rinnovi e per eventuali agevolazioni. Nei contratti pluriennali l'imposta di registro può essere versata in un'unica soluzione all'inizio oppure anno per anno; la scelta della cedolare secca, invece, azzera questo adempimento per l'intera durata dell'opzione. La materia è regolata dalla Legge 431/1998 per le locazioni e dal D.Lgs. 23/2011 per la cedolare secca.

Guida completa → immu.it/guide/contratti-locazione/

Domande frequenti

Entro quanto tempo va registrato il contratto?
Entro 30 giorni dalla data di stipula oppure dalla data di decorrenza, se anteriore alla firma.
Quanto costa registrare un contratto di affitto?
In regime ordinario l'imposta di registro è il 2% del canone annuo più il bollo; con la cedolare secca queste imposte non si pagano.
Chi deve registrare il contratto, locatore o inquilino?
L'obbligo è di entrambe le parti in solido: di norma provvede il locatore o l'agenzia incaricata, ma la responsabilità è condivisa.
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Nota. Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né fiscale. Gli importi e le soglie citati vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali aggiornate (Agenzia delle Entrate, accordi territoriali). I canoni di zona sono stime elaborate da AffittItalia sugli annunci pubblici, non perizie.